Ottimo inizio di stagione per Kevin Ceccon a Marrakech

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Ottimo inizio di stagione per Kevin Ceccon a Marrakech

31 KEVIN CECCON, (ITALY), TEAM MULSANNE,ALFA ROMEO GIULIETTA TCR, action during the 2019 FIA WTCR World Touring Car Race of Morocco at Marrakech, from April 5 to 7 - Photo Florent Gooden / DPPI

Kevin Ceccon inizia la stagione del FIA WTCR 2019 con il piede giusto. Il bergamasco, alfiere di Team Mulsanne alla guida dell’Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR by Romeo Ferraris ha infatti conquistato la zona punti già nella prima gara dell’anno, su un circuito complicato e difficile come quello di Marrakech. Kevin infatti non aveva mai corso tra i muretti marocchini, e si è trovato così a dover prendere rapidamente confidenza con la pista in due sole sessioni di prove libere, la prima delle quali anche condizionata dalla pista umida per la pioggia caduta nei giorni precedenti all’evento. Undicesimo al termine della sessione, e poi decimo sulla griglia di gara-1 per l’arretramento di Yvan Mueller, Kevin ha chiuso la corsa in nona posizione, conquistando 7 punti in classifica, che gli permettono di lasciare il Marocco in 15° posizione nel campionato. Non è stata altrettanto entusiasmante la giornata di domenica, condizionata da una qualifica al di sotto delle aspettative. Seppur con una griglia tiratissima, con Kevin ventesimo a soli sei decimi dalla Pole, prima una Full Course Yellow e poi il traffico, hanno vanificato due tentativi di qualificazione del bergamasco, comunque autore di una rimonta finale sino alla 16° posizione.

Kevin Ceccon
“Partivo svantaggiato dal non conoscere la pista di Marrakech, e senza sapere quale sarebbe stato il reale potenziale della nostra vettura. I test di Barcellona erano stati incoraggianti, ma come ci aspettavamo qualcuno si era nascosto. Tutto il personale Romeo Ferraris era tuttavia consapevole dei propri mezzi, e questo per me è sempre stato un importante punto di riferimento. Iniziare la stagione sfiorando la top-10 in qualifica ed entrandovi subito in gara, sicuramente è stata una bella iniezione di fiducia. Peccato per la qualifica domenicale, che mi lascia con l’amaro in bocca, ma non penso avrei potuto fare molto di più. Adesso ci aspetta la sfida di Budapest, un circuito su cui ho già corso e vinto in monoposto, e che è il primo che già conosco nella prima metà di stagione, su cui però non ho mai girato con un’auto turismo”.